EVENTI ORGANIZZATI DALL'ASSOCIAZIONE E MANIFESTAZIONI ALLE QUALI SI È ADERITO
(in foto: evento sulla legalità svoltosi a Pesaro)


 

EVENTO IN MEMORIA DI GIOVANNI FALCONE:

23 Maggio 2012, Urbino.
In occasione del XX Anniversario della strage di Capaci e di Via D'Amelio, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) e la Fondazione "Giovanni e Francesca Falcone"  hanno indetto il  concorso “Capaci vent'anni dopo. Etica, ruolo e valore della memoria” col quale vogliono invitare tutte le studentesse e gli studenti italiani delle istituzioni scolastiche statali e paritarie a riflettere sull'importanza di quei tragici avvenimenti, sul valore e sul ruolo della loro memoria.

Per ricordare la strage di Capaci del 23 maggio 1992, vent'anni dopo il Comune di S.Costanzo e il Mov. Agende Rosse PU organizzano una giornata dedicata al ricordo. Una giornata dedicata a ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, e i tre agenti della scorta, Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro; alla mattina Giuseppe "Pippo" Giordano e Marilena Natale incontrano i ragazzi delle scuole di Fano e S.Costanzo; al pomeriggio lectio magistralis a Urbino del prof. Alessandro Bondi su riciclaggio e nuova Tangentopoli; alla sera a S.Costanzo prima FIACCOLATA e poi spettacolo a Teatro della Concordia.

Da sinistra: Prof. Alessandro Bondi, Ettore Marini (moderatore), Marilena Natale e Giuseppe "Pippo" Giordano.

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EVENTO IN MEMORIA DI PAOLO BORSELLINO:

19 Gennaio 2013, Urbino.
Al pomeriggio, il Mov. Agende Rosse locale ha organizzato un incontro alle 16,30 presso la Sala Serpieri - Collegio Raffaello in Piazza della Repubblica, e per commemorare la figura del magistrato morto nella strage di via D'Amelio il 19 luglio 1992 con la sua scorta hanno invitato quattro personaggi di prestigio, e cioè:  Piergiorgio Morosini, giudice al Tribunale di Palermo, ma originario di Cattolica come il suo concittadino Alessandro Bondi, che di Cattolica è vice-sindaco e insegna Diritto Penale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'ateneo urbinate; poi ci sarà Giuseppe "Pippo" Giordano, ex ispettore della Squadra Mobile di Palermo negli anni '81-'85, collaborò con Giovanni Falcone insieme ai commissari Beppe Montana e Ninni Cassarà, e autore del libro "Il sopravvissuto", e il giornalista di RaiNews24 Pino Finocchiaro, autore di "Mafia grigia".  Titolo dell'incontro "Mafia e antimafia - da Paolo Borsellino ai giorni nostri", perché insieme agli ospiti ripercorreremo questi venti anni in cui lo Stato ha controbattuto la mafia "militare" ma non ha saputo altrettanto bene porre un argine a quella degli affari, quella dei colletti bianchi e delle S.P.A. quotate in borsa ma infiltrate da Cosa nostra: Giovanni Falcone in tempi non sospetti aveva dichiarato che la mafia uccide a Palermo ma investe a Milano, e guardando a ritroso bisogna dire che essa ha smesso - quasi - di ammazzare ma si è rafforzata sull'altro versante.

DAL SITO DELL'UNIVERSITA' DI URBINO:

Uniurb ricorda Paolo Borsellino
Conferenza su Mafia e Antimafia con i massimi esperti nella lotta alla criminalità organizzata

8 gennaio 2013   |  di UniurbPost  |  Pubblicato in Eventi

Sono trascorsi vent’anni dalla morte di Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia il 19 luglio del 1992 in via D’Amelio, a Palermo, a pochi mesi dall’attentato costato la vita al collega ed amico Giovanni Falcone. Il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Urbino Carlo Bo organizza una conferenza dedicata al celebre magistrato e al suo grande impegno per contrastare e sconfiggere la mafia. Sabato 19 gennaio, alle ore 16,30, presso la Sala Serpieri del Collegio Raffaello (piazza Repubblica) interverranno Alessandro Bondi, docente di diritto penale; Pippo Giordano, ex ispettore della Dia, autore del volume “Il sopravvissuto. L’unico superstite di una stagione di sangue. I miei anni in prima linea nella lotta alla mafia con Borsellino, Falcone, Cassarà e Montana”; Piergiorgio Morosini, ex segretario nazionale di Magistratura Democratica, Gip di Palermo e Gup nel processo sulla Trattativa Stato-Mafia; Pino Finocchiaro, giornalista catanese, redattore e conduttore di Rai News 24, autore del libro “La mafia grigia”, Editori Internazionali Riuniti, 2012.
La conferenza di sabato vuole ricordare il grande giudice Borsellino ripercorrendo i fenomeni mafiosi, dalle stagioni delle stragi cruente sino ai giorni nostri, con l’obiettivo di  delineare un ritratto della mafia e il livello di evoluzione di una criminalità che si è trasformata in una tremenda e spaventosa organizzazione in grado di infiltrarsi nel mondo politico e nell’economia cittadina.


“La lealtà e il coraggio”
Il ricordo di Paolo Borsellino

21 gennaio 2013   |  di UniurbPost  |  Pubblicato in In evidenza (B)

«La più grande paura della mafia è che si parli di lei»: con questa frase Alessandro Bondi, docente di diritto penale dell’Università di Urbino, ha aperto la conferenza Mafia e Antimafia organizzata sabato scorso dal Movimento Agende rosse Marche e dagli studenti del Dipartimento di Scienze Giuridiche, per ricordare il settantatreesimo anniversario della nascita di Paolo Borsellino.

Ma non è facile, oggi, parlare di mafia. Ce lo ha ricordato Pippo Giordano nel suo commuoversi di fronte al ricordo del giudice Giovanni Falcone; ce lo ha mostrato il magistrato Piergiorgio Morosini nel ricordare l’onestà intellettuale di Borsellino con le parole «La lealtà e il coraggio di portare avanti le proprie idee anche quando si è soli» e quando, agli interventi del pubblico, ha chiesto di essere esonerato dal rispondere a domande che violavano la segretezza necessaria al suo lavoro e a quello di chi, ogni giorno, rischia la propria vita combattendo il crimine; ce lo ha ricordato infine Pino Finocchiaro nel raccontarci la parte che la stampa dovrebbe avere su questo tema così controverso.

Abbiamo rivolto una domanda a ciascuno dei relatori per sintetizzare il loro contributo.

Ad  Alessandro Bondi:
La mafia è sì, un’organizzazione criminale, con radici politiche e cellule militari, ma è anche qualcosa di più: è soprattutto un atteggiamento, un anti-modello di comportamento civile. Perché il professionista spesso sceglie la mafia? Come si possono educare i cittadini alla legalità?
«La mafia, certo, è un atteggiamento. La sua più grande paura è la luce dei riflettori. Non dobbiamo pensare alla mafia solo come una “coppola e una rivoltella”, la mafia è anche una giacca, una cravatta; ha un appoggio anche nel professionista, nell’impresa. La mafia ha un grosso problema: la gestione del denaro. Come sosteneva Falcone: “follow the money”. Dal denaro possiamo arrivare ad individuare alcuni aspetti mafiosi. Ma la mafia non è neppure solo questo: essa è nelle istituzioni, è trattativa, una sorta di contro-potere. Dunque dobbiamo essere attenti, dobbiamo essere presenti, soprattutto a cominciare dai ragazzi, ed è questo il senso di questa manifestazione».

A Pippo Giordano, ex ispettore della Dia, autore del volume “Il sopravvissuto”:
In una sua dichiarazione su Socialsicilia.it se la prende con l’ipocrisia di quel teatrino mediatico che è la commemorazione della morte di Falcone e Borsellino, che, terminata, viene accantonata fino all’anno successivo. Questo atteggiamento, secondo lei, è semplice indifferenza o “complicità”?
«È un misto di indifferenza e complicità. La manifestazione fine a se stessa non basta: serve ricordare la morte di queste grandi persone (che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente) come quella di tanti altri magistrati e membri delle forze dell’ordine. Anche la manifestazione di oggi, qui all’Università, è importante: infatti credo che con queste testimonianze ciò che conti sia tracciare un percorso di legalità per le nuove generazioni, affinché comprendano pienamente ciò che è stato».

A Piergiorgio Morosini, ex segretario nazionale di Magistratura Democratica, Gip di Palermo e Gup nel processo sulla Trattativa Stato-Mafia:
La mafia, di certo, deve la sua sopravvivenza alle proprie qualità politiche ed imprenditoriali. Alla luce di questo crede che la legislazione italiana sia sufficientemente efficace per contrastare le realtà mafiose all’interno della politica, oltre a quelle più concretamente militanti e “militari”?
«Sul contrasto alla criminalità organizzata, abbiamo una legislazione molto avanzata, invidiata in tutto il mondo. Al momento però, siamo scoperti su alcuni versanti, come quelli del riciclaggio e della corruzione. Le novità proprio in materia di corruzione, anche recenti, sono state sotto questo profilo un’occasione perduta. Mancano infatti ancora delle norme efficaci a livello investigativo; mi riferisco ad esempio al test di integrità o all’utilizzo di collaboratori di giustizia anche in questo ambito. Auspico quindi che la prossima realtà parlamentare si dimostri particolarmente sensibile sotto questo profilo».

A Pino Finocchiaro, giornalista catanese, redattore e conduttore di Rai News 24, autore del libro “La mafia grigia”, Editori Internazionali Riuniti, 2012:
I media raccontano ancora la mafia di Totò Riina e Bernardo Provenzano.  Come va raccontata invece dai professionisti dell’informazione? Quanto è difficile fare il giornalista in Sicilia, e in Italia?
«Ci sono due tipi di mafia diversi e complementari. C’è una “cupola” che governa la mafia “militare”, ma sappiamo che esiste una sorta di ‘sovrastruttura’ (se mi passa il termine sociologico) che dirige anche questa “cupol”. Io parlo, nei miei servizi, di “colletti bianchi”, quindi mafiosi che sono anche professionisti: medici, architetti, ecc. È necessario che il giornalismo si occupi anche di questa realtà che ancora non conosciamo.
Per la seconda domanda, io credo che la più grande difficoltà di un giornalista in Italia sia che l’agenda del nostro lavoro viene gestita dagli editori, e così è sempre stato».

a cura di Matteo Giunta e Elisa Crocetti della Redazione Studenti

Da sinistra: Prof. Paolo Pascucci (Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza), Pippo Giordano, Dott. Piergiorgio Morosini, Prof. Alessandro Bondi, Dott. Pino Finocchiaro

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I VIDEO CON GLI INTERVENTI DI VALENTINA D'ADDARIO, PIPPO GIORDANO, PIERGIORGIO MOROSINI, ALESSANDRO BONDI, PINO FINOCCHIARO

 

 

EVENTO SULLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE:

Sabato 25 Maggio 2013, Urbino.
Tra gli argomenti di cui si parla maggiormente in questo periodo c'è quello della violenza sulle donne, che quasi quotidianamente apre i titoli di giornali e telegiornali. In quasi tutte le società tradizionali le donne rispetto agli uomini hanno sempre vissuto situazioni di subordinazione e discriminazione.
Questo seminario è organizzato dal Movimento Agende Rosse, Marche e patrocinato dal Dipartimento di Giurisprudenza in Urbino. Si affronta, appunto, il tema della violenza sulle donne, fenomeno in aumento soprattutto in Italia per determinati motivi, ognuno dei quali porta ad alcuni risvolti negativi in campo sociale e non solo. Il tutto spiegato dalla Prof.ssa Rita Maria Barboni, docente di criminologia presso lo stesso Dipartimento. 

L'istruzione fino a non troppo tempo fa era limitata all’apprendimento di abilità domestiche, non avevano accesso a nessuna posizione di potere ed il matrimonio è stato quasi sempre considerato un mezzo necessario per garantire alla donna sostegno e protezione. Nel diritto romano la moglie era un vero e proprio “possesso del marito”; in quanto tale, la donna non godeva del controllo giuridico né della sua persona, né dei suoi figli, né delle sue terre, né dei suoi soldi. Anche durante il Medioevo, il diritto feudale prevedeva che la terra si tramandasse per discendenza maschile. Le eccezioni nell’antica Babilonia e nell’antico Egitto, dove le donne godevano dei diritti di proprietà, e a Sparta, dove amministravano di fatto l’economia, furono dunque fenomeni isolati.

 

 

EVENTO SULLA BIOETICA E FECONDAZIONE ASSISTITA:

18 Ottobre 2013, Urbino.
Convegno sul tema attuale della Bioetica e Fecondazione Assistita, partendo dalla legge 19 Febbraio 2004, n° 40. A condurre l'incontro saranno il Prof. Stefano Canestrari, già membro del Comitato Nazionale di Bioetica a Roma, docente di diritto penale presso l'Università ALMA MATER STUDIORUM di Bologna, autore del libro "Bioetica e diritto penale", ed il Prof. Emilio Dolcini, docente di diritto penale presso l'Università Statale di Milano ed autore del libro "Fecondazione assistita e diritto penale". Organizzato dalla cattedra di diritto penale del Dipartimento di Giurisprudenza, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, per la quale interverranno i Proff. Lucio Monaco, Gabriele Marra e Alessandro Bondi, spiegando il tema che si affronterà e offrendo una loro personale opinione su questo tema molto delicato, ma anche affascinante.


MANUALISTICA PER APPROFONDIRE IL TEMA:

LIBRO DEL PROF. STEFANO CANESTRARI "BIOETICA E DIRITTO PENALE"
(Copertina)

LIBRO DEL PROF. EMILIO DOLCINI "FECONDAZIONE ASSISTITA E DIRITTO PENALE"
(Copertina)


LEGGE DA SCARICARE IN PDF:

 

 

22 OTTOBRE 2014, URBINO. Mafia contro legalità: storia e sviluppo della criminalità organizzata

Interventi del Prof. Nando dalla Chiesa e del Dott. Giacomo Di Girolamo

Da destra: Nando dalla Chiesa, Gabriele Marra e Giacomo Di Girolamo

 

 

LA GIORNATA DELLA LEGALITÀ IN MEMORIA DELLE VITTIME DI MAFIA:

Il 27 marzo ad Urbino si svolgerà la Giornata della Legalità, una giornata per informare i cittadini, riaffermare il valore della legalità nella nostra società e far conoscere il fenomeno mafioso inteso non solo come organizzazione criminale ma anche come quel sistema che interessa tanto le grandi quanto le piccole realtà e che racchiude in sé tutti quei comportamenti illeciti come la corruzione, le tangenti, le speculazioni edilizie etc. che avvengono con la connivenza interessata dei ceti dirigenti e che hanno riempito le pagine di cronaca degli ultimi mesi, dallo scandalo Mose, a Roma Capitale passando per l’EXPO. L’evento, organizzato dall'associazione del M5S Urbino.org con il patrocinio del Comune di Urbino e della Provincia, ha lo scopo di sensibilizzare il più possibile l’attenzione dell’opinione pubblica su un tema di stringente attualità come quello della lotta alla mafia e delle implicazioni che le associazioni di stampo mafioso possono avere quando arrivano ad infiltrarsi nella pubblica amministrazione, negli appalti, negli ospedali e nelle istituzioni in genere.

PROGRAMMA AGGIORNATO:
La giornata avrà inizio alle 9.30 di venerdì 27 marzo, presso il collegio Raffaello di Urbino con la conferenza “Mafie in Italia, da Cosa Nostra a Mafia-Capitale” in cui interverranno Matteo Marini, giornalista freelance e tutor presso la Scuola di Giornalismo in Urbino, l’avvocato penalista Davide Grassi, che si è occupato di numerose inchieste su infiltrazioni mafiose e il Senatore del M5S Mario  Michele Giarrusso, avvocato impegnato nella lotta alla mafia e attualmente membro della commissione parlamentare antimafia. Insieme approfondiranno il tema delle infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione, illustrando l’evoluzione e le diverse forme di criminalità organizzata e la sua diffusione nel nostro paese. 
Nel pomeriggio l’evento proseguirà al Cinema Ducale di Urbino dove dalle 17 è prevista la proiezione del docufilm “La Trattativa” di Sabina Guzzanti, film di denuncia sul rapporto Stato-Mafia di cui poco si è parlato nel momento della sua uscita nelle sale, a causa dello scomodo argomento trattato, ma che è tornato alla ribalta a seguito della sua proiezione alla Camera dei Deputati per volontà dei parlamentari pentastellati dopo la quale è partito un tour di proiezioni e dibattiti disseminati per tutta Italia che ha fatto sempre registrare il tutto esaurito. Alla proiezione seguirà un incontro dibattito con la stessa Guzzanti che sarà a disposizione dei presenti per rispondere alle domande del pubblico. Presente al dibattito anche Matteo Marini (per info e prevendite www.urbino.org).

L’auspicio è quello che la Giornata della Legalità raccolga una sentita partecipazione da parte di tutti, cittadini e forze politiche con la speranza di vedere in prima fila tutti i nostri consiglieri comunali fino ad arrivare alle maggiori autorità locali, per dare un forte segnale di condivisione di quello che è l’intento della manifestazione, ovvero la lotta alle mafie e la promozione della legalità.  

Da destra:
Davide Grassi, Matteo Marini, Andrea Cangiotti (moderatrice), Mario Michele Giarrusso, Emilia Forti (consigliere comunale del MS5 Urbino)

Cinema Ducale affollato prima della proiezione del film di Sabina Guzzanti

 

 

SERVIZIO CIVILE ANNO 2007-2008

Attestato di fine Servizio Civile (17 dicembre 2007 - 16 dicembre 2008)

Progetto: Infanzia-adolescenza. Oltre il contatto

Servizio svolto presso la scuola d'infanzia e la scuola primaria di Urbania (supporto alle attività ludiche e alla didattica, attività di sostegno e aiuto compiti)

 

 

PARTECIPAZIONE ALLA SUMMER SCHOOL GIÀ (EDIZIONE 2015, ASSOCIAZIONE "LIBERA")

GROTTAMMARE: Scuola GIA’ – Giovani Innovazione è l’iniziativa di formazione di Libera che si svolgerà dal 14 al 20 settembre a Grottammare, rivolta a giovani che hanno voglia di condividere idee e progetti per valorizzare il proprio territorio. Libera, Associazione Numeri e Nomi contro le Mafie, organizza 6 summer school in tutta Italia, 4 sono al sud dove sono nate per riflettere sull’uso dei beni confiscati alla mafia, una viene realizzata al nord e una al centro Italia. L’unica proposta per il Centro Italia quindi si svolgerà a Grottammare anche perchè qui si trova un bene confiscato alla mafia.

Grande l’impegno del coordinamento regionale con Paola Senesi per la realizzazione di una settimana intensa e ricca: “Siamo molto contenti del livello alto della nostra proposta grazie alla disponibilità di tante competenze che provengono dal territorio marchigiano e che si sono messe a disposizione.” Il tema, stimolante e attuale, ha per titolo “lo Spazio… nostra cosa” e si chiede ai ragazzi che vogliono partecipare, di guardare agli spazi pubblici della propria città, proporre un’idea per ridare loro una nuova vita. Coloro che intendono iscriversi,  perciò devono inviare un’idea di utilizzo di uno spazio della propria città, che magari è in disuso o in abbandono, e può essere riconvertito, o utilizzato come spazio condiviso, per sviluppare attività. Insomma un modo concreto per educare a lavorare, partendo da un’idea, su uno spazio pubblico sviluppando partecipazione e corresponsabilità, senso di bellezza e cura, per un nuovo modello di cittadinanza e di trasformazione del territorio come bene comune.

La scuola ha un ricco e intenso programma che si snoda sui sette giorni. Ad inaugurare e tracciare le linee sarà Roberto Mancini, professore dell’Università di Macerata. Le giornate saranno l’occasione per lavorare concretamente, attraverso lezioni frontali ma sopratutto laboratori ad alcune delle idee proposte, con docenti delle università delle Marche di diversi ambiti coinvolti, dall’attenzione ai beni architettonici agli strumenti di comunicazione e marketing sociale, dagli strumenti finanziari ad esperienze concrete, a cominciare da quella del primo bene confiscato nelle Marche Isola del Piano. La scuola ha come obiettivo quello di far nascere idee nei giovani e verificarne la sostenibilità, dando strumenti e fiducia.

La scuola è gratuita, si svolgerà presso Le Terrazze. Per le informazioni la mail di riferimento è [email protected], dove mandare la propria idea, poche righe corredate di foto dello spazio che si intende far rivivere. Affrettatevi a mandare le vostre idee, è un’occasione davvero interessante per il nostro territorio.

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Andrea Cangiotti con Don Ciotti (Libera) e il Prof. Nando dalla Chiesa

 

 

GIORNATA DI STUDIO PRESSO IL SENATO DELLA REPUBBLICA (2015)

Salone del Senato

Convegno con il Senatore Giarrusso e il giudice Antonio Esposito

 

 

CITTADELLA DELLA LEGALITÀ (2016-2020)

Urbino: Cittadella della Legalità. Studenti provenienti da Istituti d'Istruzione Superiore di tutta Italia alterneranno visite del Territorio a momenti di workshop e incontri con organizzazioni che si sono distinte per l'impegno nella tutela della legalità.
 

Articolo uscito sul Resto del Carlino

6 Aprile 2016

I due relatori (Legambiente e Polizia Municipale)

5 Maggio 2016

Andrea Cangiotti e la Coordinatrice Fortuna Battaglia
 

11 Aprile 2017
Liceo turistico di Empoli

VIDEO GIRATO CON ALCUNI RAGAZZI DELL'ISTITUTO DI EMPOLI:

18 aprile 2018
Scuole medie di Bari

14 marzo 2019
Scuole superiori di Campobasso, Isernia e Lecce

Andrea Cangiotti che illustra i punti del suo intervento sul degrado urbano come veicolo di malaffare

12 aprile 2019

Andrea Cangiotti mentre espone il suo argomento sulla mafia nelle Marche

Andrea Cangiotti e Pino Finocchiaro (giornalista Rai News 24)

Locandina dell'evento "Cittadella della Legalità"

CAUSA EMERGENZA COVID-19 L'EVENTO DEL 2020 SI TERRÀ IN VIDEO CONFERENZA
(29 maggio 2020)

Locandina dell'evento

Comunicato stampa

 

 

EVENTI IN AMBITO MUSICALE:

Ancona, 2017 (backstage): Consegna del libro sulla storia delle mafie a Ermal Meta

Dedica nel libro

Mirano, 2017 (backstage): Andrea Cangiotti con Ermal Meta che prova la chitarra di seta

Faenza, 2017: Consegna del Logo Mescal ad Ermal Meta (foto di Andrea Brusa)

Rimini, 2018 (backstage): consegna del logo "I Lupi di Ermal" a Ermal Meta (foto di Andrea Brusa)

  • Ancona, 2017 (instore)
  • Macerata, 2017 (backstage)
  • San Benedetto del Tronto, 2018 (backstage)
  • Fano, 2019 (instore)

 

 

EVENTI IN AMBITO DI INTRATTENIMENTO:

Locandina dell'evento: aperitivo con delitto ambientato nell'antica Grecia.
SABATO 13 AGOSTO 2017, URBINO: si inscena un delitto mai risolto, sullo sfondo del mito di Eco e Narciso assieme alla compagnia teatrale di Fermignano ET.EVENTI E TEATRO
Chi di queste divinità avrà commesso l'efferato omicidio? Avrà architettato tutto da solo? E in che modo avrà ucciso la nostra povera vittima?

 

EVENTO-SPETTACOLO CHE SI È TENUTO ALL'INTERNO DELLA 35ESIMA EDIZIONE DELLA FESTA DEL DUCA

Il cast al completo
(la prima a destra: Andrea Cangiotti)

Tavola apparecchiata

Personaggi

La vittima