BENVENUTI SUL SITO UFFICIALE DELL'ASSOCIAZIONE PER LA LEGALITÀ DELLA CULTURA (ALC), CF.: 91026280411, FONDATA IL 26 MAGGIO 2015 A URBINO DALLA DOTT.SSA ANDREA CANGIOTTI CON LO SCOPO DI PROMUOVERE LA LEGALITÀ E CONTRASTARE IL DIFFONDERSI DELLE MAFIE


 

“Colle nuove conclusioni spiritiche vengono ad abbattersi le leggi principali del monismo; poiché pur riducendosi a una materia fluidica, che è visibile e palpabile solo in alcune circostanze speciali, l'anima continua ad appartenere al mondo della materia; e così per la prima volta ci appare intanto conciliata l'osservazione scientifica con quella moltiplicata nel tempo e nello spazio, dai popoli più antichi e selvaggi ai più civili, cristallizzata perfino nella leggenda religiosa, ciò che, se non per la qualità, certo per la quantità e uniformità dei suffragi, le conferisce un'autorità pari se non superiore al pensiero dei grandi filosofi.”

Da "Ricerche sui fenomeni ipnotici e spiritici"
di CESARE LOMBROSO (1835-1909)


A SINISTRA: Copertina del libro


 

"Perché ogni pena non sia la violenza di uno o di molti contro un privato cittadino, deve essere essenzialmente pubblica, pronta, necessaria, la minima delle possibili nelle date circostanze, proporzionata ai delitti, dettata dalle leggi".
"La storia degli uomini ci dè l'idea di un immenso pelago di errori fra i quali poche e confuse e a grand'intervalli distanti verità soprannuotano".
"Chi è mai colui che abbia voluto lasciare ad altri uomini l'arbitrio di ucciderlo?".

Citazioni di CESARE BECCARIA (1738-1794)


 

"Il compito del ricercatore è quello di trarre conclusioni dalle informazioni disponibili sul luogo del crimine, che devono agevolare le indagini.
Il ricercatore può decidere quali informazioni è più importante prendere in considerazione, prima di trarre le conclusioni che si possono trarre. Queste sono le inferenze che permettono l'associazione tra l'autore del reato e il reato da dimostrare. Spesso queste deduzioni sono di natura diretta. A impronte digitali trovate sulla scena del crimine può essere collegata l'impronta digitale di una persona conosciuta negli archivi della polizia. Un testimone oculare può riconoscere una persona e mandare la polizia in cerca dell'individuo specificato. Tuttavia, ci sono molti aspetti delle indagini di polizia in cui il processo di inferenza è molto meno semplice. Queste sono particolarmente problematiche quando la polizia non ha un gruppo limitato di persone sospette o non ha una chiara idea di dove si deve cercare, al fine di trovare tali sospettati.
La sfida di un delitto per il quale non vi è alcuna ovvia direzione, in cui cercare il colpevole, è stata al centro del romanzo poliziesco per quasi 200 anni. L'approccio a questa sfida ha preso froma archetipica con la creazione di Sherlock Holmes".

"Investigative Psychology Offender Profiling and the Analysis of Criminal Action"  (psicologia investigativa sui profili dell'autore del reato e analisi dell'azione penale)
di DAVID CANTER (1944)


 

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Il culto di Dio dipende unicamente dal culto che l'uomo ha per sé stesso, è soltanto una manifestazione di esso.

L'essenza divina che si manifesta nella natura non è altro che la natura stessa che si manifesta, si mostra e si impone all'uomo come un ente divino.

L'esistenza della natura non si fonda, come si illude il teismo, sull'esistenza di Dio − nemmeno per sogno, è proprio il contrario: l'esistenza di Dio, o piuttosto la fede nella sua esistenza, ha il suo unico fondamento nell'esistenza della natura.

L'ammissione di un ente diverso dalla natura per spiegare l'esistere di essa ha la sua radice − in ultima istanza, se non altro − soltanto nella incapacità − peraltro solo relativa e soggettiva − di spiegare la vita organica, e in particolare quella umana, come un fatto naturale; il teista trasforma infatti la sua incapacità di intendere la vita come una manifestazione della natura in una incapacità della natura di generare da sé la vita; egli fa dunque dei termini della sua mente i termini della natura.

Siamo situati all'interno della natura; e dovrebbe esser posto fuori di essa il nostro inizio, la nostra origine? Viviamo nella natura, con la natura, della natura e dovremmo tuttavia non esser derivati da essa? Quale contraddizione!

Nella realtà, ove le cose si svolgono secondo natura, la copia vien dopo l'originale, l'immagine dopo la cosa, il pensiero dopo l'oggetto; ma sul terreno della teologia, soprannaturale e fantastico, l'originale vien dopo la copia, e la cosa dopo l'immagine.

Tutte le deduzioni del mondo da Dio, della natura dallo spirito, della fisica dalla metafisica, del reale dall'astratto si mostrano per quello che sono − giochi logici.

È soltanto l'alternarsi della natura che rende l'uomo malsicuro, umile, religioso. Non so se il tempo sarà domani propizio alle mie faccende, non so se raccoglierò ciò che semino; non posso dunque contare sui doni della natura, essere sicuro di essi come se fossero un tributo che mi è dovuto o una conseguenza immancabile. ma ove viene meno la certezza matematica, ivi − anche ai nostri giorni nelle menti degli sciocchi − incomincia la teologia.

Verrà il tempo nel quale si adempirà la profezia di Lichtenberg, nel quale la fede in un Dio razionalistico verrà considerata superstizione, proprio come ora è già considerata superstizione la fede in un Dio di carne, miracoloso, cioè nel Dio cristiano; il tempo in cui ad illuminare e riscaldare l'umanità non sarà la candela dell'ingenua fede, né la luce crepuscolare della fede razionale, ma la pura luce della natura e della ragione. 

Citazioni di Ludwig Feuerbach (1804-1872)

 

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